VALLON DE LA BENDOLA |
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| Numero calate | Calate 43 Pił alta 39 mt |
| Corde | 2 da 40 mt |
| Ancoraggi | Ottimi |
| Vie di fuga | Si |
| Tempi | Navetta 32 km Avvicinamento 30' Progressione 13 h Ritorno 1 h |
| Materiale | Muta completa |
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| Guida consigliata | Canyoning in Francia Alpi Marittime, Alta Provenza, Vercors e Brianconnais |
ATTENZIONE |
La forra è molto scivolosa e data la sua lunghezza è importante valutare il numero e la preparazione delle persone che compongono la squadra. E' possibile farla anche in giornata con una squadra veloce ed esperta, diversamente si potrà bivaccare a circa metà percorso. |
Accesso consigliato |
A valle: da Ventimiglia seguire le indicazioni per Limone Piemonte, Val Roya. Risalire la valle entrando così in territorio Francese, superare il paese di Roya e subito dopo una galleria deviare a dx per Saorge. Risalire la strada per alcuni chilometri fino a raggiungere un secco tornante a sx in corrispondenza del quale parte uno sterrato sulla dx con divieto di transito. Qui potrete abbandonare l’auto. |
FOTO E VIDEO |
LA FINE DEL MALOCCHIO! |
Devo dire che non mi era mai capitato di rimandare così tante volte una discesa di un canyon come è successo con la Bendola. Finalmente al quarto tentativo siamo riusciti a portare a termine questa mitica discesa che i Francesi esaltano tanto. L’odissea però è comincia alcuni anni fa con una serie interminabile di sfortune, per non chiamarle sfighe, per non chiamarlo malocchio .. quando, tutti pronti nel giugno del 2008 e belli carichi per l'uscita ci dirigevamo verso la Francia ma dopo appena un ora di viaggio FONDIAMO IL MORORE DEL FUORISTRADA in autostrada e cavolo, tutti a casa! L'anno successivo stiviamo al massimo la radiomacchina dell’amico Radio e proviamo nuovamente nell'impresa, ma dopo alcune ore di viaggio un incidente fra due camion ci tiene bloccati per cinque fottute ore in autostrada, arriveremo al parcheggio basso della forra alle sei della mattina cotti come dei salami e senza aver dormito niente. Ovviamente avendo solo un giorno a disposizione anche quella volta ci saltò e ci dedicammo ad altro. Considerando che non c’è due senza tre l’anno dopo tutto è pronto, tutto è perfetto, meteo, navetta, organizzazione, ecc, ma mentre saliamo lungo l’unico sterrato utilizzabile (le slavine infatti nel 2010 avevano spazzato via un pezzo di strada che si utilizzava normalmente) ci areniamo con la macchina, che questa volta non è un fuoristrada, non riuscendo a superare le spaccature aperte dalle piogge primaverili, niente da fare! . |
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