VAJO DELL'ORSA
una veduta aerea della parte mediana della gola, vista dal sentiero di avvicinamento del Santuario


E’ difficile definire il Vajo dell’Orsa per i suoi molteplici e vari aspetti. Sita in un ambiente selvaggio sulle propaggini del Monte Baldo è senz’altro un itinerario molto frequentato per la sua ludica progressione, si snoda in un ambiente sempre grandioso e vario. Regalerà certamente emozioni uniche a chi lo percorrerà, soprattutto nella sua parte centrale, trecento metri incredibili, incassati a tal punto che l’alveo si stringe spesso fino quasi a toccarsi, con una successione di salti e toboga difficilmente ritrovabili altrove. Una divertente discesa da non farsi scappare avendo cura però di scegliere la situazione idrica giusta che solitamente termina a fine Giugno.



Periodo
Da Maggio a Luglio
Dati
Ingresso 658
Uscita 201
Dislivello 457
Sviluppo 3600 m.
Interesse bella
Difficoltà media
Acquaticità (legenda)
Impegno fisico (legenda)
Numero calate Calate 22 Pił alta 25 mt
Corde 2 da 30 mt
Ancoraggi Ottimi
Vie di fuga Si, dopo la prima sequenza di salti e toboga esiste un erto sentierino sulla destra che vi permette di raggiungere il sentiero che costeggia la gola.
Tempi Navetta 25 km
Avvicinamento 30' (a piedi 1 h)
Progressione 5 h
Ritorno 5'
Materiale Muta completa
Scarica i dati per Google Heart  (formato .kmz)
Guida consigliata Gole e Canyon Italia Nord-Est
ATTENZIONE
In caso di portate considerevoli la parte mediana della forra diventa estremamente tecnica. Eiste inoltre uno sbarramento artificiale a monte (quasi sempre chiuso) con il rischio aperture improvvise.
 
Accesso consigliato

A valle: dall’autostrada A22 del Brennero da Verona verso Trento uscire ad Affi. Da qui portatevi sulla destra in direzione Trento (strada provinciale 11). Seguire sempre le indicazioni Trento e dopo qualche chilometro ad un incrocio prendere a destra in direzione Brentino. Dopo una decina di chilometri giunti a Brentino salire in paese, passare la piazza e continuare a salire fino ad intravvedere sulla destra uno sterrato che vi condurrà ad una centrale elettrica dove termina la strada. Qui è possibile abbandonare l’auto.

A monte:
ritornando sui propri passi fino all’incrocio precedente con le indicazioni Brentino e questa volta svoltare a destra per Ferrara di Monte Baldo. Seguire la strada asfaltata per circa 13 chilometri fino a raggiungere sulla destra Fraine di sotto, un simpatico borgo dove potrete parcheggiare. Scendendo il mezzo al paese troverete le indicazioni sempre evidenti del sentiero che vi porterà in una mezz’ora all’attacco della forra, direttamente sui primi toboga.

Senza navetta:
è possibile ed anche consigliato a chi avesse una sola vettura o abbia semplicemente voglia di camminare, salire per il sentiero del Santuario della Madonna della Corona, che parte dal paese di Brentino. Il sentiero è evidentissimo e inizia in prossimità di una fontanella e un lavello. Dopo circa quaranta minuti, superata una gradinata, un bivio vi condurrà a sinistra al Santuario, mentre a destra in una ventina di minuti circa all’attacco della forra. Il sentiero rimane sempre a mezzacosta sopra la valle regalando spettacolari scorci.

Ritorno:
dopo una serie di bei tuffi nella parte terminale, si incontra una briglia artificiale, scesa la quale un comodo sentiero sulla destra vi porterà a breve nello spiazzo della centrale dove avrete in precedenza parcheggiato l’auto.

 

FOTO E VIDEO
 
 


la quarta verticale della forra, oltre la quale vi è l'ultima via di fuga prima del tratto inforrato

la sequenza degli ultimi salti che si gettano in paradisiache vasche d'acqua

 

 


VIDEO


 

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