NUMBER ONE
(o Fosso della Rava)

a dx, Giovanni Palombini (il Gallo) - l'avventura di allora fù la prima discesa integrale!!


Monte Prena, estate 95, la nostra squadra composta da 8 persone si appresta a scendere una delle forre più lunghe ed impegnative del centro Italia. Serviranno 25 ore (compreso l'avvicinamento) per armare come si deve e a suon di trapano a motore questa incredibile discesa.
Un itinerario, (assieme a Jump in the Night) poco ripetuto per la sua lunghezza e difficoltà tecnica, ma capace di dare grandi soddisfazioni per i suoi molteplici aspetti. Un panorama incredibile in un ambiente selvaggio ed incontaminato, spettacolari cascate e tunnel di neve lunghi anche alcune centinaia di metri, che qui permangono sino alla stagione successiva. Indubbiamente occorre una certa esperienza per affrontare questa discesa considerato gli armi, spesso da rifare, i nevai e le difficoltà della lunga permaneza.


Periodo
Da Luglio a Agosto
Dati
Ingresso 1800
Uscita 700
Dislivello 1100
Sviluppo 2600 m.
Interesse strepitosa
Difficoltà molto difficile
Acquaticità (legenda)
Impegno fisico (legenda)
Numero calate Calate 32 Pił alta 70 mt
Corde 2 da 70 mt + 2 da 30 mt
Ancoraggi Insufficenti (occorre portare la sacca d'armo, molteplici anelli di cordino e maglie rapide)
Vie di fuga Possibili
Tempi Navetta 23 km
Avvicinamento 3h 30'
Progressione 10 h
Ritorno 1 h 15'
Materiale

Muta completa, piccozza e frontale. Utlile una giacca impermeabile da indossare nella prima parte della forra al posto del pezzo sopra della muta.

Scarica i dati per Google Heart  (formato .kmz)
Guida consigliata Figlie dell'acqua e del tempo di Giuseppe Antonini
ATTENZIONE

Non sottovalutare l'itinerario in quanto a tempi di progressione. E' possibile incontrare difficoltà dovute al superamento dei nevai perenni che ogni anno cambiano un poco aspetto della forra. Gli armi spesso da doppiare o rifare completamente portano via molto tempo in quanto le calate sono numerose. Se inoltre la squadra è consistente i tempi potrebbero dilatarsi ancora.

 
Accesso consigliato

A valle: dall' A24 seguire le indicazioni per il Santuario di San Gabriele, poi Isola del Gran Sasso e poi Castelli. Poco prima del paese, in prossimità di un tornante a sx, svoltare a dx per Strada della Costa Moretti e proseguite sulla medesima che costeggia il fosso fino ad un incrocio sulla sx che vi riporta al paese. Qui potrete abbandonare l'auto.

A monte:
ora, seguendo invece la strada che sale a sx proseguire fino a ricongiungersi con la strada principale ( Strada del Garavone) dovo occorrerà svoltare a dx e superare la frazione di San Salvatore. Poco oltre, dopo una cava sulla dx, imboccare la strada che sale a dx in direzione Rigopiano. Percorrerla per diversi chilometri superando la frazione e continuando sino al passo di Vado di Sole, oltre il quale la strada scende a Campo Imperatore. Ad un evidente bivio svoltare a dx e pochi chilometri dopo a sx (macellerie). Proseguire ignorando il bivio a sx e continuando ora sullo sterrato che sale a Monte Prena in direzione di una vecchia miniera abbandonata fino all'attacco del sentiero n.7. Posteggiata l'auto si sale il comodo sentiero che vi condurrà in circa 2 ore sulla cresta sommitale da qui potrete godere di ottimo panorama. Ora in direzione ovest occorrerà seguire la debole traccia che scende poco oltre per ripidi pendii erbosi, molto scivolosi. Si supera ancora una zona di campi solcati e poi ancora pendii erbosi. Qualche disarrampicata e poi seguendo sempre la pista ci si affaccia sull'enorme imbuto di Number One, dove occorrerà scendere appena possibile arrivando così all'attacco della forra.

Ritorno:
dall’ultimo salto della forra (una decina di metri) si prosegue lungo il greto del torrente. Per chi ancora pensasse che l'avventura è finita si sbaglia di grosso. Una giungla lo separa ancora dall'auto. Infatti lungo il torrente molte piante infestanti ed una vegetazione rigogliosissima renderanno snervante quest'ultimo tratto (1ora). Infine arriverete direttamente nella zona in cui avrete posteggiato.

 

FOTO E VIDEO
 
 


da sx Fabio Bollini, Paolo Bellagamba, Andrea Caporaletti

scendendo i ripidi pendii fino all'attacco della forra

 

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