LE VENE
l'’incredibile imbuto iniziale ancora ingombro di nevai


Si tratta probabilmente di una delle forre più interessanti della valle del Tenna, sui monti Sibillini. Una classica che però non smette di regalare ogni anno forti emozioni grazie alle sue incredibili cascate. Una forra in continuo mutamento che da Aprile a Settembre da la possibilità di essere discesa in vari modi.



Periodo
Da Giugno a Settembre
Dati
Ingresso1421
Uscita 950
Dislivello 471
Sviluppo 450 m.
Interesse bella
Difficoltà media
Acquaticità (legenda)
Impegno fisico (legenda)
Numero calate Calate 13 Più alta 55 mt
Corde 2 da 60 mt (utile uno spezzone da 20)
Ancoraggi Sufficienti
Vie di fuga Nessuna
Tempi Navetta 20 km
Avvicinamento 1h 45' (dal Rifugio Sibilla)
Progressione 5 h
Ritorno 30'
Materiale Muta completa e piccozza se a inizio stagione
Scarica i dati per Google Heart  (formato .kmz)
Guida consigliata Figlie dell'acqua e del tempo di Giuseppe Antonini
ATTENZIONE
Possibilità di incontrare vipere durante l’avvicinamento e ad inizio stagione dei nevai nella prima parte della gola (piccozza)
 
Accesso consigliato

A valle: da Amandola seguire per Montefortino fino a quando non si incontrano le indicazioni per l’ Infernaccio del Tenna. Dopo poco la strada si fa sterrata fino a raggiungere una sbarra, in prossimità di uno spiazzo. Qui sarà possibile lasciare l’auto per il recupero.

A monte:
ritornando sui propri passi seguire questa volta le indicazioni per Isola S.Biagio superato il quale, dopo circa 600 mt sulla destra una strada sterrata ma in buone condizioni vi condurrà sino al Rifugio Sibilla. Da questo momento in poi la strada potrebbe essere interdetta da una sbarra o in cattive condizioni, per cui sarà indispensabile il fuoristrada per completare gli ultimi 3,5 Km. che vi separano dalla fine dello sterrato. Diversamente lasciare l’auto al rifugio e proseguire per la strada sino alla cresta sommitale da cui, scendendo per ripidi prati si raggiungono alcuni ruderi. Raggiunto il più basso, un istintivo sentiero prosegue ad est appena a ridosso del bosco sino ad un rilievo, superato il quale ci si trova di fronte all’attacco della Forra della Sibilla. Procedendo oltre invece e seguendo sempre labili tracce infine vi affaccerete sullo spettacolare imbuto delle Vene, riconoscibile per la sua maestosità. Altre impercettibili tracce vi condurranno dalla parte opposta dove scendendo ripidi costoni giungerete all’attacco della forra.

Ritorno:
dall’ultimo saltino di 5 mt. si entra dopo circa 150 mt. nella valle del Tenna dove si seguirà a dx il sentiero che vi ricondurrà in una mezz’ora al parcheggio dove avrete lasciato l’auto.

 

FOTO E VIDEO
 
 


l'ultima verticale prima di giungere nella Valle del Tenna

la squadra di discesa, tutto a sx il mitico Daniele Ferri (Gemello Diverso)

 

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