a cura di Fabio Bollini

In una sperduta località delle Marche, a due passi dal Monte Carpegna, un' incredibile scoperta ci proietta in un viaggio appassionante del tutto inaspettato. In un' area assolutamente priva di grotte conosciute infatti, il ritrovamento su un promontorio di almeno trenta bocche fumanti ci lascia senza parole ..

L'incredibile divario della temperatura dell'aria, fa fuoriuscire da ogni frattura una nube calda, difficilmente riscontrabile in altre grotte. E' un paesaggio irreale, che ricorda le innumerevoli bocche fumanti di un vulcano attivo.

Gli abitanti del piccolo paese sottostante non ne sanno nulla e qualcuno dei nostri afferma di sentire odore di zolfo. Io personalmente non l'ho avvertito, ma la cosa potrebbe non essere impossibile, ad appena sette chilometri di distanza vi è infatti uno stabilimento termale.

Tutti gli ingressi sono soffianti e al momento ostruiti da sassi. La neve sciolta attorno alle bocche ne rende semplice l'individuazione. Il mistero delle Caldere così ci affascina e presto ne conoscerete gli sviluppi ..

Al momento abbiamo disostruito all'interno una sola di queste bocche, trovando subito una verticale di qualche metro che immette in una piccola galleria. In fondo una frana aspetta di essere disostruita. La temperatura all'interno della grotta è di 14 gradi.

Se si considera però quanta aria fuoriesce da ogni frattura e la si moltiplica per tutte le bocche soffianti della montagna, ci si domanda: quale sistema ipogeo deve esserci per spingere con così tanta forza?

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