Resoconto della gara avventura 2008:

"Quattro fette di pane"
* Si potrebbe riassumere così la nostra prima esperienza ad una gara avventura del calibro dell'Adventure Race Slovenia. Quest'aforisma può racchiudere in sè la scarsità di equipaggiamento con cui purtroppo abbiamo dovuto fare i conti, condizionandoci fin dall'inizio in questa avventura..

Una gara massacrante sotto tutti i punti di vista, dove solo il primo gruppo è arrivato dopo 40 ore
no-stop in un odissea di incredibili avventure. Concatenate dai 35 checkpoint dove timbrare il passaggio infatti, vi erano avventure di ogni tipo. La partenza è in Roller dal lago di Bled e raggiunto il lato opposto si continua a nuoto per 300 mt fino a toccare un isolotto dove timbrare e ritornare indietro.
Di nuovo Roller fino al checkpoint n.3 e poi via, in un trekking/orienteering di un paio d'ore che ci condurrà al CP n. 5 e 6. Da qui, sul fiume Sava, un kayak messo a disposizione dell'organizzazione ci permetterà di scendere i 15 km. che ci separano dal CP n.7 dove ci attendono le nostre Mountain Bike.

Tutta la gara è impostata sull'orienteering e con bussola, mappe e notebook del percorso, ogni team può scegliere la via che crede più opportuna per raggiungere le destinazioni. Attraverso alcune mulattiere infatti raggiungiamo una zona incredibile dove un percorso di orienteering in MTB ci permetterà di timbrare i CP n. 8/9/10/11/12 sotto una pioggia battente e per fortuna una temperatura non troppo fredda.

Il CP n.13 indicato sulle carte era nascosto in una vera e propria grotta-risorgente. La raggiungeremo dopo circa un ora e mezzo e immergendoci nelle sue fredde acque entriamo strisciando nella cavità semi-allagata. Duecento metri dopo, appeso alla volta, individuiamo il catarifrangente dove marcare.

Ripartiamo immediatamente raggiungendo con le MTB la zona del CP n.14 dove, abbandonate le bici, ci arrampichiamo per un vertiginoso sentiero che ci permetterà di raggiungere una verticale di circa 60 mt. dove marcare e calarci con imbrago e discensore. Di nuovo in MTB raggiungiamo in una mezzora il CP n.15.
Si è fatto tardi, sono le 19:00 ed è dalle 5:00 di mattina che siamo svegli e operativi. Qui al CP n. 15 troviamo i BOX dei Team, delle casse per un max di 100 kg. a testa, con la nostra attrezzatura preparata precedentemente e che l'organizzazione ci farà trovare di tanto in tanto lungo il percorso.

La pianificazione in queste gare è tutto ma purtroppo è stata condizionata per noi da molte incomprensioni ed errori dovuti principalmente al fatto che nell'organizzazione nessuno parlava Italiano e ci siamo dovuti arrangiare con l'inglese (lo Sloveno non era consigliabile) e i pochi documenti scritti. I vari briefing erano piuttosto incomprensibili e un errore che ci ha penalizzato molto è stato il fatto che nel nostro box, oltre alle barrette energetiche (che dopo un pò danno la nausea) non avevamo portato nulla da mangiare. C'è ne siamo accorti un pò tardi, quando vedevamo gli altri team rifocillarsi e bere bevande reintegranti e noi tenetevi forte: AVEVAMO SOLO 4 FETTE DI PANE CHE IL BARBARO AVEVA ASTUTAMENTE RUBATO IL GIORNO PRIMA AL RISTORANTE .. 
Prima delle 20:00 comunque ripartiamo per tuffarci in un trekking in alta montagna estenuante. I prossimi tre CP infatti sono nascosti in una zona a dir poco impervia a quasi 2000 metri d'altezza. Armati di luce frontale, zainetto e qualche maglia asciutta che fortunatamente avevamo messo nel box (le scarpe invece erano ancora zuppe di acqua) partiamo in una nottata che si trasformerà in una delle più entusiasmanti di tutto il percorso. Una luna piena inverosimile infatti illumina gli immensi affioramenti calcarei su in alto e uno spettacolo mozzafiato ci attenderà nelle prossime ore. Al primo CP arriviamo dopo un ora e mezza di salita aggressiva e veloce trovandoci ad una baita incantata illuminata da molte candele. Sembra un sogno, ad attenderci un paio di ragazze dell'organizzazione (che come quasi a tutti i CP prendono i tempi di ogni Team) e uno spettacolo entusiasmante. Ci riposiamo 5 minuti e poi via, un sentiero mezza costa fra i più belli e panoramici che mi ricordi (forse perchè la notte era speciale) che ci porterà dopo quasi 4 ore al CP successivo (17).

E' ora di ripartire e tornare al Box che sarà anche il nostro CP 18. Ovviamente da dove siamo per scendere dalla montagna senza sbagliare strada impiegheremo un altra ora abbondante arrivando con i piedi praticamente distrutti. In questo genere di gare le calzature rivestono un ruolo fondamentale e delle scarpe troppo rigide e poco comode che andrebbero comunque bene per un trekking in giornata si rivelano letali in un itinerario più duraturo. Sono le 3:00 di notte circa quando ripartiamo dal CP 18 con le Mountain Bike verso una zona intricatissima. Occorrerà salire molto seguendo sentieri e mulattiere che anche di giorno è fatica indovinare. Ma siamo fortunati .. partiti ultimi infatti abbiamo recuperato posizioni e siamo passati quartultimi e qualche Team ci indirizza subito fortunatamente nei primi bivi. Dico fortunatamente perchè eravamo talmente distrutti, un pò perchè non avevamo potuto mangiare e un pò per l'equipaggiamento non idoneo, che facevamo fatica entrambi a rimanere concentrati sul percorso e sulle mappe. Della nostra categoria Rover, formata da due persone ci sono 15 Team in gara, mentre della categoria Explorer formata da 4 persone (di cui una donna)18 Team.

Continuiamo a salire e poi salire e salire ancora. Non si vede più nessuno ed a un certo punto nel cuore della notte ragazzi è successo l'inimmaginabile.. vi giuro .. non potevo crederci: IL BARBARO E' CROLLATO, E IO CON LUI. Ci siamo letteralmente buttati in mezzo alla mulattiera con le MTB a fianco e siamo precipitati in un sonno profondo. Il risveglio dopo circa 1 ora è stato ancora più allucinate: "Barbaro io sto morendo dal freddo!" gli dico"Che facciamo"?
Reazione del Barbaro: Si sveglia di soprassalto e comincia a correre giù per la strada come un pazzo! .. Vi giuro che avrò impiegato circa 10/15 secondi (considerato l'intorpidimento nel quale vagavo) per rendermi conto che forse il Barbaro aveva fatto qualcosa di molto strano. Poi realizzo e supero una curva vedendolo a 70 mt. circa da me:"Barbaro tutto bene"?
-nessuna risposta- "Barbaro tutto bene"? Morale: Aveva sognato! (chissà cosa poi) ed era partito in quarta .. se almeno fosse andato nella direzione giusta ..

Riprendiamo a salire a fatica, ma una fatica che non avevo mai provato prima, oramai stava albeggiando e dopo circa 3 ore arriviamo in un luogo zeppo di sentieri e tracce che ci ingarbugliano notevolmente. Dovremmo superare una cresta e scendere in mezzo al bosco recuperando una traccia di sentiero che ci avrebbe portato all'ennesimo CP, il n. 19. Ormai siamo oltre a metà gara e non abbiamo intenzione di mollare ..

Quello che succederà d'ora in poi però ci farà riconsiderare il tutto precludendoci ogni possibilità di recupero nei confronti degli altri Team. La stanchezza combinata forse al fatto che non eravamo più certi di dove ci trovassimo in mappa, ci ha fatto prendere le decisioni sbagliate spendendo tantissime energie su tracce errate. Alle 11:00 di mattina, dopo nove ore a cercare il CP 19 desistiamo e prendiamo la decisione di scendere ugualmente e mangiare qualcosa.. Qui arriva il bello.. scendendo per la stessa esigua traccia che avevamo seguito in salita sbagliamo sentiero e in maniera del tutto accidentale ci immettiamo in una via di discesa del tutto nuova, QUELLA GIUSTA! ma lo scopriremo sfortunatamente troppo tardi, a metà discesa infatti ci rendiamo conto essere passati davanti al CP 19, che malauguratamente non era sulla strada e quindi non visibile. A valle, l'idea di tornare sulla montagna era praticamente archiviata e la fame ormai ci dava visioni sempre più frequenti. La nostra avventura finirà qui o meglio al primo ristorante.. Più avanti scopriremo che altri 4 Team della nostra categoria si sono ritirati. Una lunga traversata in Mountain Bike passando per l'Austria ci farà raggiungere in serata l'organizzazione che molto gentilmente ci riaccompagnerà a Velenja, presso il nostro campo.

Una considerazione va fatta: un'organizzazione fantastica, davvero! Una gara che ci ha fatto scoprire un nuovo modo di conoscere un paese. Nel giro di pochissimo tempo infatti e sopratutto "assistiti", abbiamo potuto vivere avventure di ogni tipo, che solo per la loro organizzazione logistica avrebbero richiesto singolarmente molto più tempo. Il prossimo anno TORNEREMO SENZ'ALTRO organizzati meglio e con le idee un pò più chiare sul come affrontare al meglio questa avventura. Al gruppo vincitore sono andate 6,000 euro in attrezzatura, complimenti a loro!


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