GUSELA MARINI
- PARETE NORD-EST -
PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI
La guglia all'alba, immortalata dalla grotta Isabella, il nostro magico bivacco sulla parete opposta
DESCRIZIONE SINTETICA


Incastonata in un lontanissimo vallone sperduto delle Dolomiti Bellunesi, in un luogo magico, si nasconde la Gusela Marini, una torre selvaggia scalata solo da pochissimi. Attraverso gli spettacolari pascoli dei Piani Eterni si accede a grotta Isabella, una cavità in parete proprio di fronte alla Gusela e utilizzata da noi come bivacco per la notte. Tutto questo ovviamente rientra nell'ambito dell'attività speleologica portata avanti dai gruppi speleo di Padova, Feltre, Belluno e Valdobbiadene. Il nostro avvicinamento è stato massacrante, 9 ore con zaini da 33 kg a testa (5 ore per Malga Erera e altre 4 per la grotta).

La via presenta un primo tratto di 80 metri circa da fare in libera su passaggi di 4° grado, attenzione a questo tratto, è molto pericoloso a causa della roccia molto instabile, non va sottovalutato e in caso di caduta .. adios amigos!
Seguono 30 metri di 5° su buona roccia, segue un sentiero “da capre” pittosto esposto per aggirare completamente la torre che, inizialmente scende lungo un canale, per poi risalire. Iinfine un ultimo tiro da paura, su rocce instabili e poco più di qualche esile protezione da mettere (qui è utile un friend n.2 ). La fessura tentata da noi in questo ultimo tratto, salvo i primi metri (dove abbiamo trovato un chiodo ben messo ed uno precario) probabilmente non era mai stata tentata per intero, in quanto non abbiamo trovato oltre alcuna protezione fissa, sempre che qualcuno non abbia deciso di farla in libera, ma dubito fortemente a causa delle prese che ti restano nelle mani! Questo tiro comunque è molto delicato, in quanto friend e nut sono qui inutilizzabili, abbiamo “dove possibile” lasciato la via attrezzata con chiodi da roccia fino ad una sosta a qualche metro dalla cima. L’ultimo tratto abbiamo preferito non salirlo a causa del pericolo crolli e impossibilità di mettere qualsiasi cosa ( a meno ché uno non abbia il trapano) ..     

I gradi riportati sulla via indicano la massima difficoltà riscontrabile su ogni lunghezza.

* il ritorno è in doppia sullo stesso itinerario di salita


 

 

 


La gusela sempre vista dalla grotta

Andrea in uscita dalla seconda lunghezza .. siamo finalmente alla guglia

L'inizio del secondo tiro

Superato il sentiero da capre iniziamo a salire sulla guglia ..

La roccia è veramente pessima in alcuni tratti .. ma è compensata dal panorama mozzafiato

La gusela vista dalla base della parete da dove inizieremo ad arrampicare

Siamo finalmente arrivati .. sulle spalle 33 kg di materiale, d'arrampicata, da speleo e da bivacco

Ultimo tiro

Andrea appollaiato ai margini della grotta esce a fatica dal suo sacco a pelo .. Siamo usciti questa notte di grotta ed ora ci attende l'arrampicata .. ma non c'è tempo per dormire, lo faremo a casa nei prossimi giorni. Oggi è l'unica giornata ancora bella e ci tocca agire, adesso o mai più!

L'ingresso della Grotta Isabella (a dx e al centro dell'immagine) vista dalla Gusela

Immensi torrioni dolomitici fanno da sfondo alla salita

Il primo tiro

Marcia di avvicinamento .. da lontano scorgiamo l'incastonata valle dove si nasconde la torre


Malga Erera (Piani Eterni)

Dalla guglia vediamo sul canale opposto un altra torre, più in basso, ma molto più piccola


Vagare in questi luoghi non è affatto facile, se esci dai pochi tracciati esistenti prima o poi dovrai fare i conti con i mughi (una vegetazione invalicabile) e le pareti rocciose sempre presenti ..


Malga Erera, gli amici speleo ci prendono per pazzi con tutto sto materiale ..


Panoramica sulle dolomiti Bellunesi, una serie di pinnacoli e cime incredibili

Avvicinamento in mezzo a paradisi calcarei di notevole bellezza


L'ultimo tratto della traccia è un aereo sentiero a ridosso di una valle stretta ed incassata


Primo piano dalla guglia, gli amici ci attendevano all'ingresso della grotta

 

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