Si tratta di un piccolo pozzo sfondato su un lato, che si apre in parete a ridosso di una piccola forra, affluente della vicina Balza dell’Aquila. Il suo rinvenimento potrebbe essere piuttosto difficile se si scende dall’alto, pertanto se non si dispone di gps, è preferibile risalire dal basso, lungo la gola, fino ad intravedere la spaccatura sulla destra. Con pochi metri di corda si raggiunge il fondo, dove un tappo di fango occlude il proseguimento più ovvio. Interessanti invece sono un piccolo restringimento, ma soprattutto una finestrella in alto, dove oltre una strettoia si intravede un pozzo che scende.