Prossime esplorazioni: 11-12 febbraio 2012




La Buca della Giana è una fantastica risorgente nella maiolica situata sulle propaggini meridionali del monte Acuto, nel massiccio montuoso del monte Catria a circa 660 m s.l.m. E' pressochè un'unica condotta di circa 350 metri di sviluppo, intervallata da ben cinque sifoni, di cui l'ultimo ancora inesplorato.

Il toponimo risale probabilmente al periodo della dominazione romana e potrebbe indicare la dedica della cavità a Diana, dea della caccia, dei boschi e delle sorgenti (appunto!). Diana è la forma più antica per Djana e Jana, con la "J" consonantica, che per legge fonetica si sarebbe trasformata in "G" perdendo la "D" iniziale.

Con Giana Explora un team di quattro speleologi sta ora proseguendo nelle difficili esplorazioni, pianificando ogni dettaglio e predisponendo post-sifoni tutte le attrezzature necessarie, nell'intento di raggiungere il cuore di un masiccio ancora pieno di incognite.

a cura di Fabio Bollini



CRONACA ESPLORATIVA

- 2011 dicembre: GIANA EXPLORA Le esigenze esplorative all’interno della grotta necessitano di un nuovo e più efficace sistema di comunicazione. Per questo motivo inizia una collaborazione con Fabrizio Marincola, un vero esperto e viene così testato un nuovissimo sistema di comunicazione sperimentale via radio, da lui pensato, in grotta. I risultati sono notevoli e addirittura superiori alle aspettative. LEGGI TUTTO

- 2011 novembre: GIANA EXPLORA Con un campo di tre giorni la squadra composta da dodici speleologi riesce a far avanzare due speleosub fino all' ottavo sifone! LEGGI TUTTO

- 2011 fine ottobre: GIANA EXPLORA Dopo appena due settimane la squadra riesce a disinnescare anche il 5° sifone con l'ausiglio di una pompa meccanica, ma poi sorge un grosso problema. Durante i lavori, lungo la galleria finale è salita di molto la concentrazione di CO2 e quando ormai non resta che esplorare, si dovrà invece uscire velocemente di grotta. LEGGI TUTTO

- 2011 ottobre: GIANA EXPLORA (fase 4) In una memorabile punta esplorativa la squadra riesce a superare il fatidico 5° sifone. Poi un 6° e infine ci si affaccia sul 7° sifone. In apnea si riesce addirittura a vedere la sua fine e a scorgere una grande e bianca galleria che risale verso l'alto. LEGGI TUTTO

- 2011 settembre: GIANA EXPLORA (fase 3 bis) con l'ennesimo campo di 3 giorni viene svuotato finalmente anche il terzo sifone, il quarto invaso viene trovato asciutto e il quinto sifone arretrato di alcune decine di metri. Viene percorsa così una nuova galleria in forte discesa e raggiunto un tratto piano, alla fine del quale viene rinvenuta l'acqua residua del 5° sifone. Con una piccola immersione in apnea e qualche foto si constata che oltre a un paio di metri il tratto allagato ha il suo termine e la galleria riemerge, ma tuttavia è troppo rischioso per passare in apnea. Viene così terminato il rilievo e vengono girate immagini e fotografie fino al fondo attuale. LEGGI TUTTO

- 2011 giugno: GIANA EXPLORA (fase 3) vengono svuotati e messi in Marbach i primi due sifoni e verrà quasi completamente svuotato anche il 3° LEGGI TUTTO

- 2010 ottobre: GIANA EXPLORA (fase 2) vengono collaudate sul posto le tecniche di desifonamento permanente sui primi due sifoni, mettendo così in "Marbach" i primi due invasi e trasportando il tubo di svuotamento per il terzo sifone, ora tutto è pronto per la terza fase. LEGGI TUTTO

- 2010 settembre: nell'ambito del progetto Esplorazioni Massiccio del Catria inizia l'operazione GIANA EXPLORA con l'intento di svuotare tutti e 5 i sifoni. Ne verranno svuotati solo due, arrivando fino al 3°. Verrà fatto il rilievo per 200 metri di grotta, numerose foto e filmati dell'operazione, ma soprattutto si comprenderà che svuotare tutti e cinque i sifoni è cosa possibile. LEGGI TUTTO

- 2009 settembre: Fabio Bollini accompagnato dal naturalista Domenico Leli individua una fessura soffiante fra l'ingresso e il 1° sifone. Dopo un paio di giornate di lavoro e l'abbassamento di un sifone entra nel budello dei Sorci Verdi fino ad arrestarsi su una secca curva a dx. Al momento rimane l'unica condotta della cavità con circolazione (esplorazione in corso)

- 1987 luglio: Massimo ed Enrico raggiungono il 5° sifone, Massimo si immerge per 4-5 metri in apnea. Il sifone è in discesa, ci sono sassi mobili e l'acqua si intorbida velocemente. Il 4° sifone è asciutto

- 1987 giugno: Enrico Rufini e Gianfranco Toni superano il 4° sifone. Qualche giorno più tardi Massimo e Annachiara si immergono per fare un rilievo speditivo ed alcune foto

- 1987 maggio: Massimo Bollati supera il 2° sifone e percorre il ramo asciutto sino al 3° sifone. La settimana sucessiva supera il 3° sifone e percorre il breve ramo che conduce al 4°

- 1987 maggio: Massimo Bollati supera il 2° sifone e percorre il ramo asciutto sino al 3° sifone

- 1987 aprile: Massimo Bollati supera il 1° sifone (Gruppo di supporto: Alessandro Dolci, Annachiara Bartolini, Giuseppe Cimarelli, Toni Gianfranco, Rossana Metelli)


- 1980 luglio: Il G.S. CAI Jesi esplora la grotta per la prima volta fino al 1° sifone

 

 

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