Memorabile esplorazione lunedì 3 ottobre alla Giana, in una nuova punta esplorativa la squadra con un bombolino da 1,5 litri è riuscita a superare anche il fatidico 5° sifone. Oltre, la condotta risale fino all'ennesimo tratto sommerso, superato anch’esso ci si arresta davanti al 7° sifone, il più grande però di tutta la grotta. Oltre, con un immersione in apnea Massimo riesce a vederne la fine e a scorgere tuttavia una grande e bianca galleria che risale ancora inesorabilmente la montagna. Vi ricordo che siamo nella parte più elevata della grotta e questo potrebbe voler dire che oltre i sifoni sono finiti!
Non abbiamo in ogni modo valicato per il momento lo strato di Maiolica, spesso mediamente sui 350 metri, oltre il quale vi è il contatto con il calcare massiccio, nostro vero obbiettivo! Rimane ora l’incognita del 5° sifone che, con una prevalenza superiore ad ogni formula matematica non riusciremo a svuotare per caduta. Occorrerà quindi inventarci qualcosa o a rassegnarci a passarlo in apnea.
Per chi abbia voglia di partecipare a questa sfida sportiva, tecnica e scientifica, oltre che speleologica, avremo bisogno di tutto il supporto possibile nel corso delle prossime operazioni, fissate per il weekend del 22-23 ottobre 2011
Hanno partecipato: Andrea Bonci, Fabio Bollini, , Massimo Bollati, Cinzia Rossi, Roberto Mingo
Relazione Tecnica a cura di Massimo Bollati
La posizione del 5° sifone ne preclude lo svuotamento con le tecniche sinora adottate, la grande prevalenza richiede l'uso di una pompa manuale con caratteristiche di prevalenza e portata decisamente superiori a quelle delle due pompe in nostro possesso.
L'altra alternativa è l'impiego di una pompa elettrica con relativo generatore.
In ogni caso occorre fare un ulteriore sforzo economico ed organizzativo, ambedue le scelte comportano un ripensamento di tutta la "catena della sicurezza" introducendo nuove problematiche.
Si è deciso quindi di tentare il superamento del 5° sifone con tecniche speleo-sub ed accertarsi che l'eventuale prosecuzione della grotta sia alla portata dei nostri mezzi.
Come previsto il 5° sifone è lungo 3-4 mt, presenta diverse asperità sia nella parte basse che in quella alta pertanto, nonostante l'esigua lunghezza, non è consigliabile oltrepassarlo in apnea.
5-6 metri oltre il sifone il piccolo cunicolo era interrotto da una frana che è stata rimossa con circa 40 minuti di lavoro.Oltre la frana una galleria caratterizzata dalla presenza di un leggero deposito di fango risale sino oltre il punto alto ( esplorazione 1987 ) del 5° sifone oltre il quale cessa il deposito di fango caratteristico della parte immersa e, dopo circa 40 mt dal sifone, la condotta diventa improvvisamente orizzontale sifonando quasi immediatamente.Il 6° sifone è poco più di una volta bagnata ed è stato possibile oltrepassarlo con una brevissima apnea sino ad un breve laghetto ed un ulteriore sifone.Il 7° sifone qualche metro dopo l'accesso si presenta largo ed alto ( il maggiore dei 7 sinora esplorati ), la lunghezza stimata è di 6-7 metri.L'acqua inizialmente era talmente limpida che è stato possibile vedere distintamente una galleria aerea salire in forte pendenza dalla fine del sifone.
Abbiamo notato un piccolo ruscellamento verso il 5° sifone ed è stato appurato che in 8 giorni il livello del 3° sifone è salito di circa 13 cm ( si tratta di un periodo particolramente siccitoso ).Contemporaneamente all'esplorazione è stato spostato il campo avanzato del 3 sifone sino al 5° piazzando anche la linea telefonica.
E' stato anche predisposto il materiale per la messa in sicurezza del materiale instabile sullo scivolo del 5° sifone ed è stato filmato persino il rientro dello spelo-sub raccogliendo a caldo la descrizione dei nuovi ambienti.
Con questa "intensa" e forse storica uscita si sono gettate le basi per le prossime campagne rinnovando entusiasmo, certezze sulla prosecuzione della grotta ed adeguatezza dei nostri mezzi.