RESOCONTO




SUPERATO IL LIMITE ESPLORATIVO

(fase 3 bis: 23-24-25 settembre 2011)

Cronaca a cura di Fabio Bollini

Si è conclusa con successo la terza fase esplorativa alla Buca della Giana sul Monte Catria. La squadra composta da 13 persone è stata vicinissima dal superare anche il quinto sifone. Dopo aver valicato infatti il limite esplorativo degli anni 80’ (da parte dello speleo sub Massimo Bollati) ci si è trovati di fronte all’arretramento fortuito dell’ultimo sifone, presumibilmente provocato dall’abbassamento del secondo e del lungo tratto sifonante del terzo invaso.
E’ stata così raggiunta una nuova galleria in forte discesa lunga una ventina di metri, cui segue un tratto pianeggiante dove ristagna al suo termine quello che verosimilmente sembra essere l’ultima acqua rimasta del quinto sifone. La pozza infatti, dopo una prima ispezione con la maschera, non sembra essere più lunga di tre metri, prima di tornare a riemergere. Sarebbe bastato uno stupidissimo bombolino di pochi litri per superarlo, ma che sfortunatamente non avevamo dietro!
Non ci eravamo mai spinti così all’interno della montagna, che imperterrita e senza mai stringere punta dritta al cuore di calcare massiccio.

Volevo ricordare che i risultati raggiunti sono stati resi possibili da una forte sinergia tra un team tecnico ed un efficace squadra di supporto, senza la quale non avremmo potuto organizzare un piano esplorativo così complesso. Tutti in questo caso sono stati fondamentali.  

Hanno partecipato: Alessandro Dolci, Fabio Bollini, Andrea Bonci, Massimo Bollati, Cinzia Rossi, Stefano Cinti, Roberto Sola, Mariangela Parmeggiani, Roberto Mingo, Diego Gaeta, Marco Allegrezza, Lino Bedini, Maria Pia Pozzi  


Relazione Tecnica a cura di Massimo Bollati

Con le precedenti esplorazioni abbiamo messo a punto il sistema di comunicazione, sistemato in maniera stabile i sistemi di autosvuotamento dei primi due sifoni, piazzato 50 mt di tubo da 50 mm nel terzo sifone e, soprattutto, ci siamo chiariti le idee sui limiti del sistema di autosvuotamento e la causa dello svuotamento del tubo del 3 sifone: durante lo spostamento dell'aspirazione all'interno del sifone la mandata ha raggiunto la quota critica ed il sistema si è invertito.
Con le idee chiare e la sicurezza di lasciarsi alle spalle un sistema sicuro l'unico abbiettivo è stato l'"aggressione" del terzo sifone.
Abbiamo sfilato il tubo dal sifone portando la valvola da 2" dell'aspirazione nel punto più alto della galleria e, con lo stesso metodo della volta precedente, abbiamo riempito tutto il tubo.
Riposizionato il tubo nel sifone abbiamo collegato un'altro tubo da 50 mt alla valvola di mandata raddoppiando la lunghezza della linea.
All'apertura delle due valvole il sistema si è innescato automaticamente riempendo anche la seconda linea.
Con un formidabile lavoro di squadra, grazie anche all'efficienza del sistema di comunicazione, siamo avanzati con la pesante linea ( circa 200 kg ) all'interno del sifone sino a circa 20-25 dall'ingresso dove abbiamo individuato un punto chiave per l'abbassamento del livello dell'acqua.
E' stato piazzato un galleggiante nella valvola di aspirazione per valutare con precisione il livello residuo e prevenire il rischio di aspirare aria.

Man mano che l'acqua si ritirava il cunicolo si presentava come lo descrissero gli speleosub negli anni 80: lungo circa 38 mt e con punti davvero bassi!
"Caduto" il 3 sifone abbiamo constato che anche il 4 era asciutto.
La galleria verso il 5 sifone si sviluppa in interstrato con tratti quasi verticali raccordati da brevi cunicoli.
Il vecchio termine del 5 sifone è un cunicolo in forte pendenza di circa 20 mt, ha un diametro di circa 1,20 mt ma con la sezione libera molto ridotta dalla presenza di molti massi di frana che attualmente costituiscono un pericolo non trascurabile.
Negli anni 80 gli speleosub trovarono il cunicolo quasi completamente allagato.
Dopo 20 mt il cunicolo diventa orizzontale ed è allagato, altri 6 mt ed un sifone lo chiude inesorabilmente.
Il giorno successivo è stata accertata la prosecuzione aerea oltre quest'ultimo sifone che, all'incirca, è lungo 2-3 mt.
E' confermato il lento tempo di riempimento del 3 sifone che, anche in questo in caso dopo circa 12 ore, non ha portato ad aumenti di livello apprezzabili.

Hanno partecipato all'esplorazione 13 persone, sono state scattate foto, realizzati brevi videoclips, rilevata tutta la parte scoperta e messo in sicurezza tutta la zona sino al 3 sifone.

GUARDA IL VIDEO!

 


 

 

 

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