RESOCONTO


RAGGIUNTO L'OTTAVO SIFONE!

(18-19-20 novembre 2011)

Cronaca a cura di Fabio Bollini

Tre giorni appassionanti, dove la solidarietà e la partecipazione della squadra formata da 12 persone, hanno messo in moto ancora una volta la macchina esplorativa e portato avanti due speleo sub ad affacciarsi sull’ottavo sifone in questa incredibile grotta! L’ultima giornata è stata dedicata invece al consolidamento dei risultati raggiunti, con lavori di routine. Purtroppo anche questa volta non sono mancate le problematiche relative all’accumulo di CO2 sul 5° sifone, ma a differenza della volta scorsa disponevamo della strumentazione necessaria per misurarla. Siamo stati così in grado di gestire senza pericoli le varie fasi operative, ma soprattutto avere un’idea di massima sui reali accumuli derivati dalla nostra permanenza.
Un ringraziamento sentito va fatto come sempre alla complicità dei Chiasertani, sempre molto disponibili e solidali al progetto, in particolar modo all’amico speleologo Diego Gaeta.

Hanno partecipato: Romeo Uries, Alessandro Dolci, Giuseppe Gambelli, Fabio Bollini, Massimo Bollati, Francesco Michelacci, Massimo Tognacci, Cinzia Rossi, Diego Gaeta, Lino Bedini, Marco Allegrezza, Maria Pia Pozzi.

Relazione Tecnica a cura di Massimo Bollati

La sera del 18 sono stati svuotati s1 ed s2 in circa 4 ore.
Sabato 19 è stata ripristinata la linea telefonica, svuotato  s3, e pompata acqua da s5 al s3 sino a mettere in comunicazione gli ambienti oltre il s5 stesso.
Durante queste fasi sono state eseguite delle misurazioni del tasso di CO2.

Due speleo-sub hanno superato il s5, il s6 ed  s7 portando le tubazioni per svuotare il s6 e s7 su s5.
Oltre al settimo sifone  una breve galleria ascendente conduce dopo pochi metri ad un ulteriore sifone.
Il sifone sembra scendere repentinamente di circa un paio di metri per poi risalire altrettanto repentinamente dopo il punto più basso. Non è stata accertata la continuazione aerea anche se questa è verosimilmente a pochi metri dal punto basso.

Al ritorno sono stati messi in autosvuotamento i sifoni s6 s7 per permettere il passaggio senza autorespiratore e mettere in comunicazione i nuovi ambienti con il resto della grotta. Ogni qualvolta si mettono in comunicazione nuovi ambienti aumenta la possibilità che si inneschino delle correnti d'aria che potrebbero risolvere il problema dell'accumulo della CO2.
Purtroppo non si sono innescate correnti d'aria ed il problema della CO2 è ancora tutto da risolvere.

Prima di uscire da s5 ne è stato ripulito il fondo per rendere possibile un' evacuazione d'emergenza in apnea diminuendo il pericolo di incastrarsi nei massi.
Da notare che nonostante la portata del sistema di autosvuotamento fosse tale da far confluire una discreta quantità d'acqua verso il  s5 e che il pelo libero di quest'ultimo era solo a  3-4 cm dalla volta arrivati a s5 questo era ancora aperto.

Il giorno successivo, a tale scopo, abbiamo migliorato anche il profilo della volta.
Oltre alla ridefinizione del profilo della volta è stato realizzato il fissaggio definitivo della pompa di s5 e sistemate tutte le tubazione da s3 a s5.

Le misurazioni del livello di CO2 sono state eseguite con un analizzatore draeger ( sistema a fiale ) usando sempre la stessa pompa e lo stesso lotto di fiale.

Sabato appena entrati al termine del s3 è stato rilevato un tasso di CO2 dello 0,2% e in corrispondenza della pompa del s5 ( circa un metro sopra il sifone ) un  valore dello 0,5%.
Successivamente  hanno  pompato alternativamente  due persone per circa 20' oltre a circa 30' di sistemazione pompa ( lavoro molto leggero ) e la CO2 è passata allo 0,7% , dopo c'è stato il passaggio dei due speleo sub con tutta l'attrezzatura ( lavoro pesante ).
La mattina successivo la misura a livello pompa s5 dava un tasso del 2% che si è mantenuto costante anche dopo circa 60' di lavoro leggero per la sistemazione della pompa.

Purtroppo a causa dell'aumento delle postazioni e/o l'allungamento della linea il sistema telefonico ha perduto la sua affidabilità, data la fondamentale importanza del sistema di comunicazione bisognerà studiare un'alternativa ai telefoni da capo prima possibile.

Tra le cose urgenti abbiamo individuato anche la realizzazione di un sistema di autosvuotamento del s3.


 

 

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