COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA




   
Se la squadra o una persona rimangono bloccati oltre uno o più sifoni operare subito in questo modo 

1.    Se il 1° sifone è chiuso, abbassare il tubo ripieno di acqua presente all’esteno della grotta, nel fosso (staccandolo dai due moschettoni che lo tengono in Marbach) e fare scaricare a pieno regime l’acqua. Subito dopo occorrerà accertarsi, andando a vedere ogni tanto, che il livello del sifone non scenda mai troppo. Un asta con i livelli vi indicherà che giunti alla “fascetta nera” siete al minimo oltre il quale il tubo potrebbe prendere aria e svuotarsi e questo è molto pericoloso. Per cui non scendere mai sotto questa soglia! Fare prendere aria al tubo in aspirazione (a monte) significa svuotarlo in un pochi secondi. Se questo succede l’unico modo per riattivare il sistema e riempire nuovamente il tubo (da sotto) è l’utilizzo di una pompa a membrana che lasciamo solitamente all’ingresso per questa evenienza. Non cercate di tirare il tubo nella sua parte a monte (in aspirazione) avendolo incastrato sotto a dei massi
 probabilmente vorrebbe dire romperlo! Una volta raggiunto il livello “fascetta nera” rimettere velocemente il sistema in Marbach attaccandolo nuovamente ai due moschettoni alla parete. In questo modo il livello del sifone resterà su quello della “fascetta nera”. Questa operazione va compiuta piuttosto velocemente per evitare di far entrare aria nel tubo dalla parte inferiore.
2.    Se il 2° sifone è chiuso (come per il 1°) abbassare il tubo messo in Marbach attaccato alla parete mettendolo a valle e facendo scaricare ancora una volta acqua. Tenendo sempre presente che anche questo non deve scendere sotto il livello di guardia (“fascetta nera”) .. a quel punto anche questo andrà rimesso nuovamente in Marbach fissandolo ancora una volta alla parete con i due moschettoni! Le operazioni per il primo ed il secondo sifone sono identiche, ma ora vi troverete a dover gestire un fattore in più .. e cioè scaricando acqua dal 2° verso il 1° sifone, il 1° andrà in esubero di acqua e il livello potrebbe alzarsi tanto da non permettervi più il passaggio verso l’esterno. E’ qui che se non si conosce bene la grotta, servono almeno 2 persone, ognuno a gestirne uno.
In caso invece vi trovaste ad affrontare il problema che il tubo è vuoto occorrerà riattivarlo come per il primo con l’utilizzo della pompa di sentina che lasciamo solitamente vicino a questo sifone per questa evenienza. Non cercate come per il primo di tirare il tubo nella sua parte a monte (in aspirazione) essendo anche questo incastrato sotto a dei massi, tirarlo vorrebbe dire romperlo!
3.    Se il 3° sifone è chiuso stessa procedura, abbassare il tubo messo in Marbach attaccato alla parete mettendolo a valle e fare scaricare acqua. C’è una cosa da tenere presente, questo sifone scarica per sua natura un flusso molto maggiore rispetto agli altri due, per cui gestire il tutto diventa sempre più complesso. Il secondo sifone una volta innescato il 3° si chiude (precludendo il passaggio) nel giro di circa 10 minuti circa.. In caso di urgenza comunque, se la priorità andrà data alle persone intrappolate da ore aldilà dei tratti allagati e si dispone di più persone, conviene chiudersi dentro per pochi minuti per velocizzare tutto il processo, nel giro di poco i sifoni torneranno ad aprirsi nuovamente ..  ATTENZIONE: fare entrare aria nel tubo di aspirazione del 3° sifone è molto pericoloso in quanto per questo a differenza dei precedenti non basterà alcuna pompa per riattivarlo. Per sua natura e per riattivare questo sifone occorreranno più persone esperte in un attento lavoro di squadra, non provate neanche a farlo da soli o anche in due. Occorrerà così staccare la connessione a metà dei due tubi da 50 metri e ritirare il lungo tubo a monte stando attentissimi a non danneggiarlo. Riempire nuovamente quello a monte attraverso una tanica (solitamente presente sul luogo) e contemporaneamente fare uscire l’aria tramite complesse operazioni di sollevamento e abbassamento del tubo (fare la ruota). Infine occorrerà controllare scrupolosamente se vi sono ancora presenti bolle d’aria e solo allora potrete immergere il tubo nel sifone e far ripartire il tiraggio (tempi x il lavoro 3-4 ore parlando di persone esperte!).  Ma anche allora ci vorrà una persona che con la muta ed in acqua segua ogni sequenza di aspirazione onde evitare che il tubo prenda aria e si svuoti in un lampo! Ancora non è finita, il 3° sifone è un tubo freatico lungo 38 metri e man mano che avanzerete con il tubo da 50 metri vi accorgerete che salirà in maniera eccessiva dalla sua parte più bassa fino a quando il sistema si invertirà e si svuoterà il tubo. Per evitare questo dovrete a circa metà svuotamento riallacciare i due tubi da 50 metri e riattivando così una colonna di acqua più alta potrete procedere nello svuotamento. A quel punto potrete avanzare ancora ed abbassare il sifone fino al livello della “fascetta nera”. AUGURI! 

 

 

 

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