E’ inarrestabile la voglia di scoprire cosa si nasconde nel cuore del Catria, questo inconfessato segreto eclissato all’interno di una montagna che non concede nulla con facilità.. Occorre indubbiamente una predisposizione affettiva a questi luoghi, oltre che fisica, per decidere di proseguire là dove valenti esploratori negli anni 80’hanno provato a scendere in questo inferno di roccia e acqua arrestandosi alla profondità di -184.
Ma è un amore a prima vista però quello che scatta tutte le volte che qualche nuovo amico scende con noi in questo abisso, sicuramente formativo; sarà per la particolarità della grotta, sarà per la varietà delle difficoltà che si incontrano o semplicemente per la consapevolezza che chi scenderà ancora più in profondità potrebbe scoprire qualcosa di molto più imponente.
E’ una grossa avventura quella in cui ci siamo gettati, appassionante per molti aspetti e ora dopo lunghe ore passate a rendere la discesa più agevole e con la grotta riarmata totalmente, abbiamo finalmente iniziato a lavorare con determinazione al superamento della grande frana terminale! E' l'undici settembre 2011 ed anche Obama sarebbe orgoglioso di noi, consolidare gli enormi blocchi in bilico sopra le nostre teste non e' affatto uno scherzo, è una sorta di ground zero, ma la corrente vitale che arriva da sotto è decisamente incoraggiante.
Sono state addirittura ripristinate le vecchie e divertenti scritte lasciate col nerofumo dell’acetilene da chi ha lavorato qui prima di noi. E’ simpatico infatti percepire con esse come mutava lo spirito man mano che si scendeva, eccole in ordine:
“W LA FIGA” (-20) – ”KE SFIGA” (-40) – ”NON BASTA?” (-60) –
”CHI LA DURA LA VINCE” (-110) –
”TUTTE A NOI!” (-130) –
”E DOPO DI NOI NESSUNO ..” (-180)
Abbiamo così anche noi spiritosamente continuato con la tradizione con le espressioni:
“E’ ARRIVATO NESSUNO!” (-190 -frana)
Sono state inoltre ripassate le scritte dei passaggi più significativi, “SPIRITUOSEN” – “LA ROULETTE RUSSA” – “L'UOMO PENITENTE”

