Rinvenuta alla fine degli anni Novanta su segnalazione degli abitanti
di Serra Sant'Abbondio, la grotta ha restituito una bomba inglese del
1917, circa 40 proiettili del 1942, un bengala e un cavalletto di
fucile, recuperati dagli Artificieri dopo la segnalazione ai
Carabinieri. Secondo la popolazione locale ci sarebbe un secondo
ingresso una cinquantina di metri più in basso: un'esplosione,
giustificabile con la ingente frana che ostruisce la prosecuzione della
grotta, la avrebbe occlusa, sommergendo presumibilmente i cadaveri di 30
partigiani scomparsi dal paese e dispersi sulla montagna. Queste
informazioni sono state raccolte nel 1999 dal Gruppo Grotte Città di
Senigallia.
Dal punto di vista biospeleologico si segnala la presenza di 23
geotritoni adulti e altrettanti piccoli il 7 giugno 2009.